
Sono solo favole (?)
Sono solo favole?
Per me vale quanto scriveva Gianni Rodari:
“Si può parlare degli uomini anche parlando di gatti e si può parlare di cose serie e importanti anche raccontando fiabe allegre”.
In queste righe ve ne propongo allora 3, sarete poi voi a decidere, ci state?
Se sì, buona lettura e buon ascolto!
Inizio da quella che mi è venuta in mente sul fatto che nulla fa pensare al bruco che diventerà farfalla.
Eppure lo diventa.
Questa prima favola
per me ci racconta e ricorda come.
La seconda che vi propongo
narra di un colibrì:

E, in un’altra versione, prosegue con
“A quella vista un elefantino immerse la sua proboscide nel fiume; anche un giovane pellicano si riempì il grande becco d’acqua e, contagiati da quegli esempi, tutti i cuccioli d’animale si prodigarono insieme per spegnere l’incendio.
Dimenticando vecchi rancori e divisioni millenarie, il cucciolo del leone e dell’antilope, quello della scimmia e del leopardo, quello dell’aquila dal collo bianco e della lepre lottarono fianco a fianco per fermare la corsa del fuoco”.
La terza favola
racconta di api, una di loro in particolare si chiama Lucy e… Ecco la versione integrale dalla fonte diretta dove l’ho scoperta • il portale Italia che cambia • in formato di testo e audio.

Ora tocca a voi: avete deciso
se sono solo favole?
Per un altro spunto, aggiungo anche un cartone, si intitola Le 5 leggende. Proprio un anno fa avevo pubblicato una presentazione con i trailer: vi rimando lì • cioè qui • e vi auguro un buon proseguimento con un estratto (che potrebbe rivelarsi utile anche per la #VitaDaProfessionista)
• Chi sei tu? Qual è il tuo centro?
• Il mio centro?
• (…) Devi avere qualcosa di molto speciale in te. Tu mi vedi così, grande, grosso, che incuto timore. Ma se mi conoscessi un po’ meglio… Be’, continua tu
• In realtà sei festoso?
• Ah, ma non solo festoso, sono anche misterioso e impavido e premuroso e il mio centro…
• C’è un minuscolo bambino di legno
• Guarda meglio, cosa vedi?
• Hai dei grandi occhi
• Sì, grandi occhi, molto grandi, perché sono pieni di meraviglia. Quello è il mio centro, perché è così che sono nato, con occhi che hanno sempre percepito la meraviglia in ogni cosa. Occhi che vedono luci negli alberi e magia nell’aria; questa meraviglia è ciò che io porto nel mondo ed è quello che proteggo nei bambini. (…) Questo è il mio centro, qual è il tuo?


